Le nuove forme di lavoro occasionale

Il mercato del lavoro in Italia è stagnante da mesi, la disoccupazione continua a salire e le difficoltà che si incontrano per trovare un impiego sono ben note a tutti coloro che non hanno il bene di avere un posto fisso. Sarà capitato più o meno a tutti, comunque, di dover attraversare un periodo di inattività, in cui si sarebbe disposti a svolgere qualunque tipo di lavoretto pur di fare qualcosa e di guadagnare qualche soldo.

Oggi è nata un’app che consente di trovare questo tipo di lavori occasionali, regolamentando anche i rapporti tra “datori di lavoro” ed impiegati saltuari. La novità, a dirla tutta, è per l’Italia, perché negli USA esistono già da un po’ di tempo. Si tratta di Taskrabbit e Airtasker, ma anche di FindWorker, che sono delle applicazioni molto usate in America che mettono in contatto domanda ed offerta e sono diventate molto popolari nell’ambito di quella che viene definita sharing economy. In Italia la sharing economy non ha ancora preso molto piede, anche se potrebbe essere davvero un valido aiuto per superare la crisi del mondo del lavoro. Così due giovani vicentini, Luca Menti e Matteo Cracco, hanno pensato di creare qualcosa di simile anche per il nostro Paese, ed è così che è nata Vicker. Vicker è un’app disponibile tanto per sistemi operativi iOS che Android e consente di contattare persone che possano svolgere dei lavori o delle commissioni per noi quando non ne abbiamo tempo o voglia. Si tratta di un servizio geolocato che per il momento è attivo sui comuni di Roma, Vicenza e Padova, mentre intorno alla fine di settembre inizierà ad essere attivo anche su Milano. A Luca e Matteo l’idea di creare Vicker è venuta proprio in un periodo in cui erano entrambe disoccupati, e si sono detti che avrebbe loro fatto molto comodo poter sapere chi aveva bisogno di far svolgere alcuni lavoretti occasionali e fosse disposto a pagarli. L’aspetto migliore dell’app è che è stata riconosciuta come agenzia di intermediazione dal Ministero del Lavoro: questo significa che ogni tipo di rapporto lavorativo è regolato in modo ufficiale e molto chiaro. Ogni prestazione, secondo le regole di Vicker, deve essere pagato almeno 20 euro, ma il prezzo può essere contrattato tra le parti al rialzo. Il pagamento avviene tramite Paypal, in modo che se ne possa tenere traccia anche a livello fiscale. Infine, il rapporto di lavoro è coperto da una polizza assicurativa di Zurich. Vicker non è l’unica realtà simile che esiste in Italia, ma di certo ad oggi appare una delle meglio strutturate e delle più trasparenti. Esiste anche Taskhunters.it, ad esempio, ma in questo caso il costo di una prestazione è di 5 euro. Il servizio si rivolge per lo più a studenti che vogliano fare dei piccoli servizi durante il tempo libero. Supermanny prevede come forma di pagamento il contante o, suggerisce, i voucher. Yougenio invece si rivolge nello specifico a chi cerca o offre servizi di pulizia e riparazioni degli ambienti domestici, si può contattare anche tramite numero verde ed è attivo 7 giorni su 7 , 24 ore su 24, con prezzi molto chiari e facilmente consultabili. Yougenio è attivo nelle città di Firenze, Milano e Bologna. Anche se le prime realtà di sharing economy che stanno comparendo nel nostro Paese sono ancora ingenue e da strutturare, dimostrano come questa possa essere una direzione percorribile per la ripresa dell’economia e del mercato del lavoro.