IT e Casinò Online la mecca del lavoro

Mentre la disoccupazione giovanile in Italia continua a crescere, nel 2014 settori come IT e casinò online sono in costante ascesa e offrono sempre migliori opportunità lavorative, come ad esempio quelle offerte dal sito internazionale http://www.slots-777.com. A giugno infatti la percentuale di giovani italiani senza occupazione ha raggiunto un drammatico 43%, continuando ad impattare negativamente e a tarpare le ali a tutti i giovani che dovrebbero rappresentare invece un traino positivo grazie a idee innovative, energie ed esigenze di crescita.

La soluzione per molti dei giovani più coraggiosi e ambiziosi è quella di trasferirsi all'estero, spesso senza nessuna esperienza lavorativa pregressa, con la speranza che l'inserimento del mondo del lavoro possa essere più semplice, più gratificante e remunerativo (anche in termini monetari assoluti.) Andare via dall'Italia una volta era prerogativa delle grandi menti, dei ricercatori che non trovavano spazio e supporto finanziario per le loro attività. Oggi è diventata una necessità anche per chi è meno geniale, o non possiede competenze specifiche, ma desidera semplicemente mettersi in gioco alla ricerca di un impiego remunerato.

La maggior parte delle aziende in crescita nei settori precedentemente menzionati, sono basate all'estero e offrono in maniera sempre maggiore opportunità lavorative per tutti i livelli di esperienza e competenza. Spesso assumono infatti per ruoli che spaziano dal servizio assistenza clienti (solitamente la porta d'ingresso nel mondo del lavoro) fino a importanti ruoli manageriali.

I lavoratori italiani, come in generale i popoli di cultura latina, rimangono affascinati dalla possibilità di entrare nel mondo del gioco d'azzardo online e di poterlo osservare e conoscere da un punto di vista privilegiato, ovvero da dietro le quinte. Sebbene le capacità linguistiche a volte siano inferiori ai pari età del nord europa, gli italiani riescono a compensare questo deficit con una cultura più approfondita e una innata abilità nel risolvere i problemi e più in generale, nel pensare creativamente.

Malta è sicuramente uno dei luoghi più in ascesa negli ultimi anni, per la moltitudine di lavori offerti. Numerose sono infatti le start-up, ma anche aziende più consolidate, che hanno scelto la piccola isola del mediterraneo come quartier generale delle loro operazioni in Europa. Malta è riuscita ad attrarre investimenti grazie a un sistema burocratico snello (di impostazione anglosassone), la lingua inglese e un regime fiscale favorevole sebbene non si tratti di un paradiso fiscale e sia membro a tutti gli effetti dell'Unione Europea, con tanto di Euro come moneta. Inoltre la qualità della vita è mediamente alta, con stipendi buoni, costi della vita bassi, sicurezza e clima mite anche durante il breve inverno.

Londra è un altro grande polo di attrazione per i giovani italiani. In maniera sempre più massiccia e incontrollata la fuga verso Londra ha assunto quella sorta di ultima spiaggia, il sogno a cui aggrapparsi nella strada verso l'indipendenza economica e la crescita professionale. Non sono pochi i nostri connazionali che ritornano a mani vuote, delusi e con le tasche svuotate dai costi elevati della metropoli britannica. La competizione nel mondo del lavoro negli ultimi anni è diventata sempre più dura e i giovani italiani devono fare a sportellate con centinaia di migliaia di colleghi europei, spesso più preparati sulla lingua inglese.

Il risultato è che la selezione diventa ancora più dura e molti non riescono ad avere il tempo necessario per inserirsi e sono costretti ad abbandonare il sogno e rientrare a casa non appena vengono a mancare i mezzi per sostentarsi. Per chi si cimenta con la realtà lavorativa, spesso la remunerazione è bassa o richiede uno spirito di adattamento non indifferente per riuscire a sbarcare il lunario in una città dai costi esorbitanti.

In definitiva è lontano dell'Italia, a circa 2 ore di volo più a nord o a sud, che si concentrano le opportunità per i nostri giovani. Diventa sempre più evidente come il calo di competitività del sistema Italia sia legato a doppio filo con l'incapacità di utilizzare al meglio e mettere a frutto la risorsa più importante di un paese: la sua forza lavoro giovanile.